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Percorso 7 - Torre Pellice

Il percorso in sintesi

  • Località toccate: Torre Pellice Giardini della Rosa Bianca (600 m) - Colle della Sea (1300 m) - Rua' (1047 m) -Torre Pellice (600 m)
  • Dislivello: 700 m
  • Difficoltà: E
  • Tempo: 4:30 ore
  • Periodo consigliato: aprile - ottobre

Accesso

In auto da Pinerolo si attraversa Torre Pellice e dopo l'Ospedale Valdese si parcheggia sulla sinistra della provinciale, nei pressi dei Giardini della Rosa Bianca (ex piazzale della Seggiovia).

Scheda

Il percorso parte dai giardini della "Rosa Bianca" dove è situato il cippo in ricordo dei giovani tedeschi che si opposero al nazismo e furono per questo condannati a morte nel 1943. Poco lontano la lapide in ricordo della staffetta partigiana Jenny Cardon caduta il 26/4/1945 mentre i nazifascisti lasciavano sconfitti la Val Pellice.

Il sentiero percorre i luoghi dove tra il settembre 1943 e l'estate del 1944 fu operativa la Banda della Sea. Per motivi di sicurezza il gruppo si trasferiva con frequenza; una delle sedi era presso "La Tarva" visitabile lungo il percorso. Era una grande casa disabitata che è ancora ben conservata nonostante gli anni. In particolare il Natale del 1943 è stato solennizzato alla Tarva alla presenza di Jacopo Lombardini - educatore e predicatore protestante - poi deportato ed ucciso nel campo di concentramento di Mauthausen il 25 aprile 1945.

Esistono fortunatamente diverse memorie sotto forma di interviste ai componenti della banda in particolare a Ronfetto, Rivoir, Franco Pasquet ed al pastore Davite interessanti per comprendere lo spirito di sacrificio e la vita quotidiana del periodo resistenziale.

La zona del percorso fu più volte soggetta a rastrellamenti con numerose case bruciate da parte dei nazifascisti soprattutto dopo il combattimento del 3 febbraio 1943 a Rio Cros dove il gruppo partecipò attivamente con altri gruppi a bloccare una colonna di mezzi nemici diretti verso l'alta Val Pellice.

Nel tratto tra la Sea ed il Castelluzzo furono catturati nell'agosto 1944 i partigiani Eynard Emilio, Merotto Martino e Valdo Jallà. Eynard e Merotto furono barbaramente uccisi a Torre Pellice il 8/08/1944; stessa sorte per Jallà a San Germano Chisone.

A piedi si ritorna per circa 200 m via Matteo Gay strada parallela alla provinciale per accedere a sinistra su Strada dei Coppieri (loc Fassiotti). Dal Tempio dei Coppieri si deve seguire la strada asfaltata a destra e, passata la borgata Servera, si prosegue fino al ponte che valica il torrente Biglione. Senza varcare il ponte inoltrarsi per la pista che sale parallelamente sulla sinistra del torrente. Varcato il ponticello sulla destra si raggiunge la località Bunpian m 790. Si segue la mulattiera che attraversa il torrentello e si arriva alla borgata Chiavula. Seguire il sentiero che si inerpica tra le baite fino ad incrociare una strada sterrata. Seguire il sentiero a sinistra in salita fino ad attraversare una strada sterrata in loc.Armand, continuare con il sentiero e dopo pochi minuti si giunge alla TARVA. Dopo circa 10 minuti il sentiero passa vicino ai tralicci della cestovia e in breve si raggiunge la borgata Cougn. Attraversare tutta la borgata e poi seguire il sentiero Gta sulla destra ed in mezz'ora si raggiunge il Colle della Sea. Da qui la vista spazia sulla Media Val d'Angrogna e sulla verdeggiante cresta Vaccera - Servin.

Per un ventennio tra il 1965 ed il 1986 tra Rio Cros e il colle della Sea era presente una cestovia lunga 2,615 Km che copriva il dislivello di 658 metri (dai 597 slm della partenza ai 1282 dell'arrivo a monte). Fu operativa da fine 1965; presso la stazione di monte c'era un bar/ristorante, alla stazione di valle un albergo, con rinomato ristorante , ora trasformato in edificio residenziale. L'impianto fu chiuso nel 1986 e solo parzialmente smantellato sicché lungo il percorso si vedono ancora alcuni dei piloni di sostegno.

Dal colle della Sea in circa trenta minuti si può raggiungere il Rifugio Barfé in loc. Barfé seguendo le indicazioni.

Per il ritorno, dall' arrivo della cestovia parte un sentiero che si dirige verso il Monte Castelluzzo, dapprima pianeggiante poi in leggera ascesa. Il sentiero prosegue tra boschi di larice, misti a pino silvestre, si varcano le combe di due torrentelli e ci si porta su uno sperone sopraelevato che domina la borgata Ruà di mezzo 1100 m. Dopo poche decine di metri in discesa si incontra un bivio, qui si abbandona il ramo di destra, che porta al monte Castelluzzo ,e seguendo le indicazioni Ruà si scende su un comodo sentiero attraverso un lariceto ed un bosco di betulle si giunge in prossimità delle case di Ruà superiore 1150 m. Scendendo ancora, si attraversano Ruà di mezzo 1100 m e Ruà inferiore 1047 m. Da quest'ultimo abitato si esce con la mulattiera che si inoltra nel bosco sito sotto la borgata e si arriva in località Bun Pian per riprendere a ritroso l'itinerario dell'andata fino ai Giardini della Rosa Bianca. Volendo accorciare un po' il percorso dalla Sea si può scendere a ritroso il sentiero dell'andata fino in località Cougn e prendere il sentiero a destra verso la borgata Eyssard e Ruà Superiore.